DA NON PERDERE!

Farindola – Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari – Mura del Castello Farnese


Circuito classico dell’escursionismo farindolese che parte dalla conca carsica di Rigopiano fino a raggiungere la cima del Monte San Vito.

LUOGO DI PARTENZA

Rigopiano Rifugio “Tito Acerbo”

LUOGO DI ARRIVO
Rigopiano Rifugio “Tito Acerbo”
REGIONE Abruzzo
COMUNE Farindola
AREA INTERESSATA Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
GRADO DI DIFFICOLTA’ E
DIMENSIONI
Lunghezza: 6,45 Km
Durata: 4 ore e mezza/5, salvo soste
DISLIVELLO
 Salita: 589 m
 Discesa: 589 m
PERIODO CONSIGLIATO periodo estivo ed autunnale
CARTOGRAFIA SPECIFICA Carta dei Sentieri di Farindola e Alta Valle del Tavo
GUIDA SPECIFICA No
SEGNALETICA Presente
ACCESSIBILITA’ PER DISABILI Non adeguato
RICETTIVITA’ B&B e alberghetto a Farindola
PUNTI DI ACCESSO
da Farindola
PUNTI D’INTERESSE Rigopiano, Vado di Siella, Monte San Vito, Piano dei Trocchi, Grotta del geotritone

www.gransassolagapark.it – www.comune.campli.te.itwww.fortezzadicivitella.it

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Dal rifugio al valico di Vado di Siella

Da Farindola si raggiunge su strada il rifugio Tito Acerbo da dove inizia il percorso. Seguendo il sentiero 200 e passando per Fonte della Radica, si arriva all’innesto nel sentiero 251, da dove inizia il tratto in salita che passa per la faggeta di Costa Mercante e poi per il Malepasso, che oggi rappresenta il confine geografico tra le province di Teramo e Pescara, fino a raggiungere il valico di Vado di Siella (1725 m).
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Dal valico al rifugio

Dal valico si può raggiungere Monte San Vito (1892 m) da dove, con buone condizioni atmosferiche, si gode di una vista a 360° su tutto l’Abruzzo montano e dal Monte Conero fino al Gargano. Il rientro per il Rifugio Tito Acerbo è per sentiero 254 e 200E, che percorre la mulattiera medievale e che tocca Fonte dei Trocchi (1524 m).

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